10 DOMANDE A... STEFANO LUCARINI 
 


Primo appuntamento con la nuova rubrica 10 DOMANDE A..., alla quale vi abbiamo chiesto di partecipare nelle scorse settimane. Vi ringraziamo innanzitutto per aver aderito con tanta sollecitudine all'iniziativa ed invitiamo tutti coloro che ancora non lo hanno fatto, a dedicarci alcuni minuti del loro tempo.
Lo scopo della rubrica è quello di condividere le proprie motivazioni e le proprie esperienze, di riflettere, ma anche di sorridere.
Speriamo inoltre che attraverso questa rubrica sia possibile approfondire la nostra conoscenza reciproca, impresa a volte difficile durante il pre ed il post gara.
Primo atleta a cui dedichiamo questo spaziio è Stefano Lucarini, già promessa dell'atletica frascatana, uomo senza cartellino, ma con un grande avvenire dietro le spalle.

BUONA LETTURA E BUON DIVERTIMENTO!

PERCHE' HAI INIZIATO A CORRERE?

Ho iniziato a correre entusiasmato dalle grandi imprese di Coe, Cram e Ovett e dal fascino di quei splendidi 1500 m vinti a Los Angeles da Coe, che rappresentano la mia prima olimpiade da semplice Spettatore. Le altre le ho vissute da Atleta

LA TUA PRIMA GARA...

Ho conosciuto il mondo dell'atletica attraverso i centri CONI. Prima gara... un salto in lungo di 5,05 metri, all'età di 13 anni (categoria ragazzi). All'età di Cadetto mi sono avvicinato al mezzofondo con i 600 metri (continuazione logica degli 800 metri).

IL TUO RICORDO PIU' BELLO

Campione d'Italia con la gloriosa CISES Frascati di corsa su strada a Vercelli e vice campioni d'Italia allievo con una straordinaria 4x400 metri a Cesenatico, persa per 2 decimi di secondo. Il futuro mi regalerà NUOVI ricordi legati alla Running Evolution, spero a brevissimo.

... E QUELLO PIU' BRUTTO 

I vari infortuni che mi hanno negato una carriera sportiva.

SCONGIURI E AMULETI

Tutti gli sportivi ripetono dei gesti legati ad un rituale che ha portato fortuna almeno una volta. Il mio è quello di non fare sesso il giorno prima della gara, ma mi sono così affezionato a questa tradizione, che oramai non lo faccio più da anni, in vista della gara della vita.

IN GARA CHE ANIMALE SEI?

Sanguisuga

IN GARA  HAI MAI PENSATO DI SMETTERE?

No, solo gli infortuni mi bloccano o mi bloccheranno

QUELLA VOLTA CHE HAI MOLLATO 

Non lo faccio quasi mai… ma quella volta non ce la facevo più. Campionato Italiano Allievi di Campestre a Bergamo, faceva veramente freddo.. Ho l'immagine di Panetta in canottiera su un percorso innevato. All'epoca ero allievo e a pochi minuti dalla partenza ho mollato, l'ho fatta dietro una siepe. NELLO SPORT COME NELLA VITA NON SI MOLLA MAI, si può rallentare ma non mollare.

LA CORSA E'

Racchiude tutto, il relax e la ricerca interiore e la sfida e l'agonismo con gli altri

LA GARA CHE AVRESTI SEMPRE VOLUTO CORRERE MA...

Mondiali di Tokyo 1999, avrei voluto far parte del quartetto (Derek Redmond, John Regis, Kriss Akabusi e Rober Black) che portò la squadra britannica all'oro nella staffetta battendo gli Stati Uniti col record europeo di 2'57"53, ma non mi hanno convocato perchè ero di nazionalità Italiana.

 

 

 

 


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