In su la cima

“In su la cima”, per chi non lo sa, è il motto scelto – assieme ad una rosa – dalla Mondadori per impreziosire il frontespizio della prestigiosa Collana dei “Meridiani”.

Si tratta delle parole tratte dal canto XIII del Paradiso, laddove Dante fa pronunciare a San Tommaso un monito verso coloro che giudicano senza un minimo di cautela: “Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch’i’ ho veduto tutto ’l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima”.

Questo motto si è affacciato alla mente non tanto per un giudizio affrettato, quanto per una vera e propria prodezza podistica della quale non so se abbiate avuto contezza.

La nostra Valentina Belotti, capitana della Nazionale italiana di corsa di montagna, è stata la prima – con i nostri colori – a vincere la skyrace dell’Empire State Building (Empire State Building Run Up). Con tutta evidenza, si tratta di “arrampicarsi” fino alla terrazza in cima al noto grattacielo newyorkese. Ebbene, è salita di corsa, per 86 piani (1576 gradini), in 12’37’’.

Nello spazio in cui la maggior parte di noi non arriva a completare 3K, costei, alla media di meno di 9 secondi per piano, si è inerpicata fin lassù. Ho provato, per un attimo, ad immaginare cosa sarebbe successo ad un comune mortale (seppur podista). Dopo due-tre piani baldanzosi, la media/piano avrebbe cominciato ad innalzarsi, fino a stramazzare, più o meno, vicino al decimo piano… e i rimanenti 76?

Il suo segreto: “Mi alleno costantemente e punto sempre a nuovi traguardi” – ha dichiarato – aggiungendo che “vincere è sempre una questione di allenamento”. Insomma, che ci vuole? Basta impegnarsi di più.

Temo, tuttavia, che sia solo una semplificazione. Anche Maradona palleggiava bendato, ma questo non significa che, con un pochino di costanza, tutti possano essere in grado di farlo. Ogni tanto è bene ammettere che abbiamo dei limiti e che qualcuno è migliore di noi. Comunque.

Una Valentina, in su la cima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *