Teglio Sunset Winter Run – 1^ edizione

Eccomi qui, a raccontare un’altra mia avventura sulla neve….

Dopo le gare del 2010 sulla piana di Campo Imperatore (Abruzzo) e Valtournanche (Valle D’Aosta), dallo scorso anno ho ripreso con questo tipo di gare, partecipando alla  Misurina Winter Run (Veneto) con l’arrivo alle 3 cime di Lavaredo.

Quest’anno ho scelto Prato Valentino a 10 km da Teglio – Provincia di Sondrio (Lombardia), prima edizione del Teglio Sunset Winter Run.

A differenza delle altre gare, siamo partiti nel pomeriggio di sabato (15 febbraio) verso le 16:00, al tramonto. La temperatura era di circa 5 gradi: quest’anno il freddo latita anche da queste parti.

Il mio equipaggiamento per questo tipo di gare è sempre il solito:  maglia termica corta, più maglia termica lunga, pantaloni termici lunghi, guanti, cappello, lampada frontale, micro-ramponi, scarpe da trail, il tutto completato con l’immancabile maglia della Running Evolution, la stessa indossata a Misurina nel 2019 e in Groenlandia nel 2018.

Siamo partiti da un’altitudine di 1.680 metri circa, subito in discesa verso i 1.600 metri, per poi risalire verso la parte più alta del percorso posta a 2.145 metri.

 

Abbiamo trovato la neve fino a 1.800 metri, a tratti, sul sentiero  stretto ed impervio, c’era spazio per un solo atleta per volta, difficili i sorpassi.

Da 1.900 metri è iniziato l’innevamento, il paesaggio differente e l’altitudine che si faceva sentire, lungo una salita sempre più dura.

Siamo arrivati in cima a 2.145 metri, praticamente dove iniziava la pista di sci alpino…  ecco il un ristoro, ho bevuto coca e thé, poi oltrepassando un arco, giù in discesa….

Il primo tratto da brividi, ripidissimo, quello da cui scendono giù gli sciatori alpini !!!

Sono sceso di taglio sulla neve, fino a quando la pista non è diventata più dolce. La vista stupenda del crepuscolo con le cime delle Alpi Orobiche innevate che si tingevano piano piano dei colori arancio-rosso mi accompagnava in un clima freddo, ma non troppo.

All’arrivo a 0° gradi circa, ormai era quasi buio, ma lampada frontale non mi è servita, i micro-ramponcini invece sono stati fondamentali, soprattutto nella parte alta in discesa.

Un po’ di numeri: 9,7 km – dislivello positivo 570 metri – Tempo di arrivo 1 ora 14’ 02” realtime – posizione finale generale 100 su 139 arrivati – 5,84 km di salita circa in 54’ 30” (da 1606 a 2145 mt) – 3,86 km in discesa 19’ 30”.

 

A queste gare partecipano, come avvenuto lo scorso anno, molti assoluti (1992-1994), montanari e sciatori alpini, gente che i 2.000 metri gli bazzica giornalmente.

Per uno che si allena dai 300 ai 700 metri, il risultato e’ di tutto rispetto. La gara inizialmente doveva essere di 11 km e dislivello 520 mt, poi è stata accorciata di 1,3 km, causa un tratto troppo ghiacciato.

Da ripetere l’anno prossimo sicuramente magari in un’altra località.

Un Saluto dal Vostro

Orange Artico-Sahariano

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