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29/12/2009

REGINA... DEL DOPING di Fausto e... Regina

 

Domenica sera Regina, verso le 19, mi telefona dopo avermi
mandato un sms col quale mi comunica di aver portato
brillantemente a termine la prima edizione della maratona
"Coast to Coast" Amalfi - Sorrento "spettacolare!
Francesco Dettori 3.43,

Francesco Dettori

Carlo 30 km ed io 4.43"; mi chiede
però lumi sul fatto che il suo nome non risulti in
classifica generale. Sapendo che per la TDS sul posto
c'è il carissimo Michelangelo, tuttofare nella nostra
gara di Colonna, le comunico il numero di cellulare per
potergli inviare tutti i dati del quale sicuramente il buon
Mike potrebbe aver bisogno per rettificare l'errore. e
invece.
Dopo pochi minuti Regina mi invia un laconico sms con su
scritto "squalificata per uso cuffiette"! La chiamo
subito, pensando ad uno scherzo ed invece no, mi conferma la
decisione dei giudici Fidal che, nell'acerrima battaglia
al doping e suoi simili, hanno pensato bene di far valere
l'articolo vattelappesca che al comma x vieta l'uso
delle cuffiette in qualsiasi competizione di atletica!!!
Avete capito bene, la nostra Regina, si "dopa" con la
musica e sfreccia come un missile in ogni maratona superando
decine e decine di rivali con un tempo decisamente fuori
dalla portata di tanti. 4 ore e 43 minuti!
Ovviamente lascio sfogare la nostra "top woman" che non
ne vuol sapere proprio più di Fidal e minaccia scissioni,
boicottaggi e tutto quanto possa servire ad osteggiare degli
pseudo regolamenti da terzo mondo.
Stamattina ho chiamato Michelangelo per aver qualche
chiarimento in più: Regina è stata squalificata insieme
ad altri 3 atleti, tutti giunti regolarmente al traguardo,
quindi non è la sola "svergognata" della Coast to
Coast. Mi diceva il buon Mike che ha provato a far
recedere i giudici Fidal, della sezione di Salerno, dalla
loro drastica decisione ma "caro Fausto, sembrava che le
nostre suppliche contribuissero ad accrescere i motivi della
squalifica". Certo, ripenso alla Maratona di Venezia che
ho corso due mesi fa, a quella di Firenze, alla quale ho
assistito a fine novembre e non vi dico quante persone hanno
gareggiato con la musica in testa. ma lì gli arrivati
erano tanti e quindi i giudici d'arrivo (forse anche
perché soltanto più giudiziosi degli scrupolosi campani)
molto probabilmente avevano ben altro da fare piuttosto che
mettersi a controllare e a scoprire gli atleti decisamente
"antisportivi"!
Cara Regina, non so se parlando con gli organizzatori, come
mi riprometto di fare nei prossimi giorni, riuscirò a
farti rendere giustizia, posso soltanto concordare con te
nel definire "poco edificante" il gesto di qualcuno che,
indossando una divisa, non riesce a vedere aldidà del
proprio naso.
Un caro abbraccio alla nostra più grande maratoneta!

Caro presidente,
prendimi pure in giro per il mio 4. 43, anzi precisamente 4.42.44 (mio Garmin versione 305) unica fonte, in assenza di rilevazione ufficiale, ma ti posso assicurare che per me è un gran bel tempo, 1780 metri di salita e 1688 metri di discesa, sempre fonte Garmin naturalmente.
Mezza maratona a 2 ore e 19 e quindi mantenimento dello stesso ritmo di gara nella seconda parte che , come ben sai, non è molto semplice da ottenere.
Chi sa senza l’uso del “doping “ cosa sarebbe successo, ce l’avrei fatta nelle 6 ore massime previste per avere il rimborso della quota di iscrizione previsto per questa edizione della maratona?
Ma come vedi nella foto il corpo del reato è ben evidente, la natura del doping è chiara e documentata, addirittura “ultima tecnologia apple” , e quindi mi è impossibile utilizzare la classica modalità maschile di negare tutto nonostante l’evidenza, al massimo, dopo tanta performance posso sperare che le mie playlist vadano per la maggiore e diventino super richieste. Come puoi vedere, è documentato anche che ho indossato la canotta sociale e appuntato il pettorale in moda da non nascondere gli sponsor.

Regina Bortolato

A parte gli scherzi la maratona è stata “spettacolare”, dopo un sabato molto bagnato che non prometteva niente di buono, la mia schiena che mi informava che forse la pubalgia avrebbe potuto mandare qualche segnale antipatico, una levataccia alle cinque di mattina per prendere il pullman che ci conduceva alla partenza, con nuvole minacciose e gocce di pioggia di cattivo augurio, è iniziato un percorso veramente unico.
Le salite erano il grande spauracchio ma lo scenario era tale per cui l’attenzione non è mai stata assorbita dalla fatica ma solo dalla bellezza e suggestione per lo spettacolo che ci circondava.

panorama

La strada che attraversa la costiera Amalfitana, libera dal traffico, con la possibilità di vedere Maiori e Minori dietro di noi, Positano di fronte e l’isola dei Galli, i faraglioni e Capri all’orizzonte hanno rappresentano un’opportunità unica.
Sono partita senza pormi il problema su quanto avrei corso, al trentesimo kilometro c’era Carlo e il cambio asciutto che mi permetteva di fermarmi in caso di stanchezza o problemi fisici, ma ero così “dopata” che ho deciso di terminarla tutta.

panorama bis

Io sono innamorata della maratona di Venezia, la “Cost to Cost ci avvicina molto molto….e l’organizzazione è stata adeguata.
Caro presidente, io al mio “doping” non voglio rinunciare, la musica e l’attività fisica sono considerate entrambe due forme di cura molto efficaci contro la depressione e quindi vere e proprie forme di cura.
A parte gli scherzi , ritengo necessario, sia individualmente, sia come società verificare se esiste veramente “questa norma”, e nel caso in cui effettivamente sia applicabile fare tutte le azioni necessarie nei confronti della Fidal, eventualmente coinvolgendo anche altri gruppi, per fare in modo che non venga adottata nei confronti dei così detti “amatori”
Ho parlato con la società organizzatrice, mi hanno parlato di un giudice particolarmente “rigoroso” che ha imperversato anche in una dieci chilometri il giorno prima. Mi importa abbastanza poco che mi venga ufficialmente riconosciuta la partecipazione alla prima edizione della “cost to cost” ma voglio partecipare alle prossime corse tranquillamente, senza aver bisogno di nascondere o rinunciare l’uso delle cuffie per ascoltare musica e non credo che il problema sia solo mio……

Regina Bortolato

 

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