Vacatio contentio nella landa di Tor Vergata…Q.P.G.A…...
Questa pioggia continua ci sta snervando. Il Maori è sfortunato, sono due volte che organizza un allenamento collettivo nel catino della Croce, ma il Totem della pioggia ce lo impedisce, sicuramente sarà un amico dei Bancari o dei Solidali. Il piano strategico causa una domenica di ferie compensative ci è saltato. La pioggia a letto è ayuverdica, ma la corsa è yogacica. Alle 10 decido di andare ad allenarmi nel catino dello sport, e le prime persone che incontro sono le tre regine orange : Regina autentica, Ivana e Antonietta, purtroppo loro avevano terminato l’allenamento, così le ho accompagnate alla rotonda della banca ladrona. Poi mi ritrovo a salutare Andrea, il cugino di Stefania, Ezietto33, il Viking e il dottor Kildare sempre più magro. Insomma una piacevole mattinata orange, anzi mi hanno riferito di aver incontrato precedentemente il Maori affaticato con altri orange.

In solitudine, con il mio mp3 a pinza, corro per circa un’ora e mezzo e molto stanco e semiappagato ritorno a casa, dove felice ritrovo da sempre mia moglie Sidney, che mi aspetta insieme al fido Nick, ed alle gattine Sole e Luna. Ma che c’azzecca questo? Oggi , senza gara. si presumeva riposo assoluto, ed ora invece di andare a dormire in quanto anziano e tired vi voglio assillare romanticamente. Alle 11,00 al termine del film Q.P.G.A. su sky1 , salgo le scale di corsa, dalla mia taverna a pian terreno al primo piano, per dare un bacio a mia moglie che stava guardando a letto una fiction su rai 1, domani alle 13 capirai le ho detto e poi di corsa a scrivere due belle righe che il flashback della trama del film mi ha provocato nei ricordi giovanili. Il film improntato ed inscenato sulle bellissime canzoni di Claudio Baglioni , mi ritornano al passato del sessantotto, quando ero al secondo anno di economia a Fontanella Borghese e Sidney all’ultimo di ragioneria, la Lambretta “Carolina”, nostro nido d’amore, i pantaloni alla Celentano, i capelli lunghi, la stessa atmosfera dei bar coi jubocks dove ci ritrovavamo con gli amici senza una lira, ma pieni di idee e di sogni. Per vederci con una ragazza, pur parler, ci voleva il consenso del Maresciallo Rocca o di Don Matteo. Ho rivissuto piacevolmente un remember del mio passato felice con Sidney, soltanto che il film termina amaramente con la scritta sul muro Q.P.G.A. (Questo piccolo grande amore), un primo amore adolescenziale tra due ragazzi “grande ma piccolo” in quanto termina con un saluto ed un augurio triste per una vita seria futura nei pressi del Tevere, nostro teatro nevrotico della corsa di Miguel tra due domeniche. Sono rimasto un po’ deluso dall’epilogo di questo film simpatico e pulito, io penso che il “vero” Amore non termina mai, oggi è latente, ma bisogna essere ottimisti, lo professa anche il nostro eroico premier SuperSilvio. I nostri giovani avranno riso nel vedere questo film, sarà stato un floppyshare, a rivedere come vivevano ingenuamente i loro genitori da giovani, essi oggi sono per il tutto libero, senza veli, senza quei genitori rompiscatole, o preti, o insegnanti, senza società, occorre solo il crack, il grande fratello, i concerti, i rave etc…sono il loro mondo che non c’è nemmeno nei sogni e questo purtroppo mi dispiace molto. Saluto con piacere il Franz e la Gretel che a via Lemonia mi hanno ridato con Roberto, queste sensazioni di gioventù avventurosa, povera ma felice. Adesso vi lascio perchè sono anziano e domani mattina mi aspetta il Valentino Rum. Scusatemi, vi ringrazio e sottovoce vi dò una buonanotte a tutti. Ciao.
p.s. ora ascoltate Unchained Melody…. Il Trio (K.P.BB)
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