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20/01/2010

PERCORSO SENZA COPIONE di Ugo Graziani

 

Sono tanti mesi che lascio alla sola lettura il compito di partecipare alla vita della Running.
Le ragioni sono tante e tutte con una loro giustificabilità. Non ho neanche scritto di Alberto eppure mi avete sempre considerato un buon tempista, uno che non si lascia dietro una parola perché non dire, non esprimere, significa non essere integrati nel sociale e tanto meno contribuire, con quel poco che si ha o si pensa, alla essenza di una società podistica come la nostra, “la partecipazione”,
quel sentirsi parte di una solidarietà corporativa che ti fa sentire individuo, chiaro, identificato, e rappresentato da una maglia!
E’ quasi un anno che ho lasciato solo il nostro Presidente ed a lui ed a voi confesso, ma quale Maestro One o Faro

Ugo Graziani targa

o Merlo, semplicemente persona corretta comunque senza parte attiva se non quella della approvazione quando richiesta, ma ad uno che si chiama ad essere tanto, non si può giustificare l’assenza.
Non voglio dare l’impressione di fare Celebrazione, non è il caso e non ne ho voglia e se c’è qualcosa, forse l’unica, che realmente mi irriti, è l’ipocrisia, ma in questi ultimi mesi, a metà strada tra il rassegnato ed risentito, tra gli strani giochi del destino, ho avuto modo di guardare ed approfondire ancora di più le infinite sfumature della nostra società, un grande frullato di colori, ognuno diverso dall’altro, con un tono o una dominante, il risultato è ORANGE ma non ne manca nessuno e se vai ad analizzare ogni componente, ti rendi conto, che anche se non determinante, ognuno incide tanto, al punto che tutto continuerebbe ma non sarebbe più la stessa cosa.
Con me o senza di me la Running sarebbe sempre bella e comunque ha dimostrato di saper “correre” , ma cosa sarebbe questa società senza tutte quelle persone che sarebbe facile nominare, Fausto? Teresa? Maria Grazia? Gabriele, Gianluca, Fulvia, Nando…..bla bla bla e tanti altri che sono pilastro, senza di loro la nostra società sarebbe solo un castello di carta e tante delle nostre Domeniche finirebbero per essere delle Domeniche senza Ducato Blu e meno ricordo.
Se solo proviamo a spendere un pensiero per il tempo e le energie che bruciano alla loro giornata certe persone, comprenderemmo meglio il vuoto che potrebbero lasciare al nostro tempo e non solo da sportivi.
Ma questa mia lettera aperta non è una sottolineatura di prestazione a scopi preelettorali, eh si, come certamente saprete, tra un po’ uno di voi potrebbe diventare Presidente della Running, questa volta il mio pensiero va ai padri della nostra società a coloro che veramente l’hanno giustificata nella scelta passata e che continuano a giustificarla nella determinazione della sua affermazione attuale, gli “Anonimi”, quelle persone che con la loro timidezza o discrezione non hanno il supporto dell’evidenziatore a sottolinearli, Alberto era uno di questi, Alberto è stato il fondatore e la persona di rottura, lo è stato per noi quanto per le altre società, sembrerebbe anche patetico cercare di sottolineare quanto sia vera questa affermazione, eppure potrebbe sfuggire e persone come lui vedrebbero perdersi tanta eredità.
Ai discreti, a quelli che ogni domenica e senza tanti clamori indossano la Maglia ed allacciano scarpette confermando di sentirsi rappresentati anche senza fuochi d’artificio, dico io Grazie a nome di tutti, perché, anche se non lo sa, Ramiro è il mio idolo

Ramiro Bettini

ed il mio sogno è di riuscire a correre con lui una qualsiasi distanza; grazie a Calogero, immensa persona ed immenso carattere,

Calogero e la figliola

modello di come in silenzio si progetta ed in punta di piedi si realizza grazie a Laura, campionessa vera che con la discrezione e timidezza insegna a tutti come spesso tra affanni di corsa e di vita si possa vivere di fedeltà anche se ci si dimentica di lei alla Maratona di Firenze e che spesso, dietro bellissimi occhi,

Laura Imperatori

si nasconda il cuore di una combattente, con tutte le sue forze e le sue fragilità, per questo ancora più vera ed ancora più importante per noi che ad ogni gara impariamo qualcosa da noi stessi come dalle persone che ci corrono accanto.
Un caro saluto poi a Marco Zangrando

Marco Zangrando e le bimbe

che ci segue dalla sua Trieste, vive con noi la Running e ne è entusiasta anche se da così lontano.
Questa è la società che ho sempre sognato, questo giustifica anche le incomprensioni ed unisce pareri discordanti, questo da senso a sacrifici che non si vedono e che no hanno bisogno di applausi per essere sottolineati.
Della persona di Alberto

Alberto Zuppello

ci mancherà tutto ma di lui e delle persone che sapremo leggere ed interpretare correttamente in questo nostro percorso, non potranno mai rubarci il sorriso ed il senso a quel rumore sordo e ripetuto di scarpette che divorano strada ed inseguono…..
Da un vostro neo-atleta

Ugo Graziani

 

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