Nei giorni della Merla si celebra la leggendaria 31° Maratonina dei tre Comuni, test duro e temuto, ma allenante e propedeutico per la più mediatica nobile Roma Ostia. Mitologicamente questa gara si era sempre disputata in questo periodo, a mo’ di Palio, fra le antiche popolazioni Etrusche Falisce, abitanti nelle grotte scavate nel tufo nei valloni sabini. Un’anfora bianca a forma di Merla, colma di olio di oliva locale, era il premio che decretava la supremazia politica e sportiva per un anno sulle tribù. Con l’avvento dei Romani nella zona sabina questa tradizione svanì nella leggenda dei popoli Falisci, che la immortalarono scolpendola sulle pareti delle loro grotte di tufo, lasciando ai posteri questa favolosa leggenda della corsa nell’eco delle loro valli.

Il furbo Scipione l’Africano depredò le fonti delle acque miracolose di Nepi agli Etruschi e le intestò, con notaio di famiglia, alla nipote Cornelia Gracchi, che insieme ai suoi “gioielli” Caio e Tiberio le trasformò in una importante e redditizia stazione termale. Dopo il settimo km, fra discese e salite dolci, il primo water restocking dei Gracchi’s, appaiono bottigliette verdi da 0,50 personalizzate naturali o gassate a gogò, ma nella realtà erano tutte verdi e gassate, nessuno è riuscito a berle, sputi a destra ed a sinistra, accompagnati spesso da sonori rutti, sarà stato il freddo allo stomaco? Una signora “ex balena” al cospetto del gas, ha polemizzato coi gentili incolpevoli Gracchi’s affermando: io non mi voglio ingrassare come prima, questa bomba gassata indigeribile fatela bere alla vostra progenitrice Cornelia, che quotidianamente beveva sempre quella naturale per la sua dieta cistica!!. Il mio stomaco la ripudiava, mi sono fermato per cercare di ruttare, ma niente un sasso appeso sullo stomaco. Sulla salitella della panoramica di CastelMadama i Gracchi’s, presagendo, avevano già predisposto i bidoni per raccolta plastica per acqua gassata. Nella valle dei Falisci inizia là il mitico “Muro” e qui, col rutto interruptus in corso ed anche il solito piede destro addormentato, inizia la mia sofferenza. A metà salita, per farmi aiutare a deglutire, decido di bussare alla caverna dell’amico Demo, sommo filosofo Faluscio, conosciuto in gara qualche anno fa. Il sapiente amico mi da un forte colpo alla schiena ed un pestone al piede destro e parafrasando: “se riavrai sete non bere mai, se ti diranno che l’acqua è naturale non ci credere, se vuoi contare su di me contaci e, uno su mille ce la fai”.

Un rutto roboante scuote l’eco delle foglie degli alberi della valle, ed il piede destro quasi per incanto è più sano del sinistro e poi via senza sosta verso il traguardo. Prova discreta però senza record e se poi….non ci fosse stato Demo?….Chissà!! Aumenta la quota di iscrizione ogni anno, mentre le pensioni e gli stipendi sono fermi all’avvento del Cavaliere dei sogni e dell’amore.

Ristoro magro e gassato, integrato da panettoni scaduti dell’anno precedente. Ed il pacco gara canta così: prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè… Olio no, non rechiamoci al frantoio, puoi dire di sì, puoi dire di no, ma questa è la vita... perchè la terra dei Gracchi è la terra dei Gracchi!!. Calo degli orange in gara, nonostante l’avvento di Ignasio e Francois, il Maori ripugna questa gara e va a cerimoniare al lago, il Pres. tuttofare abbozza un rito pietoso,

nonostante la visita della nostra fan Lisa dagli occhi blu sempre bellissima ma molto sciupata e depressa.

La soluzione di fornire l’acqua gassata è stata obbligata dai tre comuni interessati, in quanto l’anno passato, causa l’acqua naturale diuretica, le strade e dintorni erano state allagate e profumate da copiose p…….e*. Ciao e grazie. p.s. Uno sguardo simpatico nel cortile:
Cristiano Ronaldo ha sfilato nel sonno le mutandine Armani a Beckam e consorte. Lusiano il Brasiliano esordì in orange con scarpe da tennis bianche Lotto Duracell. La nostra Cleopatra assente, vinse il primo premio per l’abbigliamento da gara più sexy della Sabina. • dopo le 23 riempite lo spazio, il vincitore • avrà un pettorale gratis da Trial. La triade (K.P.B.)
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