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18/02/2010

POCHI MA BUONI di Maria Teresa Cannuccia

 

Meta di questa settimana è Tivoli dove si è svolto il 1° Eco Trail, nessuno sa cosa aspettarsi veramente, anche se l’altimetria è nota e non promette nulla di buono. Siamo circa 250 atleti provenienti da molte società del Lazio e non. Noi della Running siamo un po’ pochini, solo sei: Mauro Risi, Luigi Serafini, Gianluca Mariotti , Simona De Simone io Teresa ed il nostro Oleh Ivanyuk che scopriremo all’arrivo aver sbagliato percorso…

Mauro Risi

Luigi Serafini e Gianluca Mariotti

Simona De Simone

sei super trailers pronti ad affrontare qualsiasi cosa gli riserverà il percorso . Partiamo attraversando qualche vicolo di Tivoli per poi arrivare ad una scalinata fatta di pietre si inizia a scendere dentro la Villa Gregoriana, passiamo sotto un cunicolo scavato nella roccia che porterà i nostri occhi ad ammirare una piccola cascata. Arrivati a valle si inizia a risalire, da qui inizia la salita tra rocce e fango, viste le condizioni dei giorni precedenti poteva essere peggio. Il percorso è segnato nei minimi particolari, sassi colorati di rosso si alternano a nastri attaccati ai rami di alberi…mano a mano che si sale diventa difficoltoso correre ed inevitabilmente si inizia a camminare in fila indiana, percorrendo i piccoli sentieri di montagna, saliamo anche con l’aiuto di corde utlizzate per segnare il percorso…. sembra proprio di fare un’arrampicata…ognuno di noi così può ammirare quanto gli sta intorno, anche se la fatica ci accompagna sempre. La bellezza di queste gare è proprio il paesaggio, l‘aria pulita, il non pensare al tempo che trascorre, la mente è libera di fantasticare.
Più corro i trail più mi accorgo che queste gare non sono per tutti, tante volte infatti si perde il gusto vero della corsa magari per ricercare quel risultato che alla fine non ti lascia nulla. Non sempre è così, ma molti atleti non sono più disposti a rinunciare all’orologio, perché continuamente sentono il bisogno di dimostrare che si è più forti . Nei trail questo concetto quasi sempre non viene messo in pratica perché le differenze si annullano (come dice sempre qualcuno) ed il “correre” ha un altro sapore.
Ma tornando alla gara, mano a mano che i km passavano e la discesa iniziava provavo una sensazione di leggerezza e di libertà, la discesa stava a significare che la gara era quasi giunta al termine e con essa anche la fatica. Saltellavo sulle rocce come fossi uno stambecco, ero felice…lo sterrato finalmente lascia il posto al poco asfalto, mancano circa 700 m mi butto giù all’impazzata , taglio il traguardo e lo speaker annuncia che sono arrivata quinta donna…yeah non me lo aspettavo proprio.

Teresa Cannuccia


Attendo l’arrivo dei miei compagni Gianluca, Luigi, Mauro, e Simona e dopo esserci rifocillati e cambiati attendiamo le premiazioni. Simona è arrivata seconda di categoria e viene premiata con un bel salame… mentre i nostri maschietti tornano a casa a mani vuote, ma ricchi di ricordi che difficilmente dimenticheranno .

Tibur+Ecotrail+Febbraio+2010+004

Gran finale con pasta party, poi per tutti un rientro con il sorriso sulle labbra e la pancia piena anche stavolta…

 

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