ROMA OSTIA: ALTRI PUNTI DI VISTA di Paolo Bussaglia
Anche questo anno eravamo alla partenza della mezza maratona più partecipata d’Italia. Molti ci chiedono perché lo facciamo, perché ci svegliamo alle 5:00 per percorrere tutti quei kilometri al freddo e controvento. La risposta è logica, dopo tanti anni se non fosse per il ritorno economico, dato dal sostanzioso ingaggio della Running Evolution non l’avremmo fatto.
L’ATTESA
Il ritiro del pettorale è la parte più impegnativa, ma anche quella più piacevole. Lo sforzo massimo con le pulsazioni che superano i 180 battiti al minuto si avvertono solamente alla vista delle hostess nei vari stand.
Mi spiace sottolineare, visto che ci troviamo sotto rinnovo societario, la disorganizzazione della società e del suo Presidente. I numeri dei pettorali forniti sono stati altissimi, questo è indice di poco peso a livello nazionale.
ma non ci siamo rassegnati, è stato sufficiente utilizzare le nostre conoscenze e un minimo di organizzazione, per ottenere una modifica dei numeri di partenza. Claudio è stato il primo ad ottenere una modifica, è bastato abbassarsi i pantaloni
Il resto lo hanno fatto loro..
Il piccolo sacrificio ha portato ad avere queste correzioni., nessun fuori dai 100 (com’è facilmente riscontrabile dall’immagine)
LA GARA
Solita disorganizzazione, che per forza di cose verrà fatta presente al rinnovo societario. Si parte alle 6:45 con un autobus strapieno di persone. Per ottimizzare i costi è stato affittato l’autobus della speranza. Migliaia di persone che cercavano di fuggire dai regolamenti della Running per raggiungere lidi migliori.
Si parte…… All’11 Km il presidente aveva organizzato un rinfresco per Ramiro, altrimenti rischiava di non terminare la gara,
per gli altri partecipanti alla mezza c’era un bicchiere d’acqua.
LE CONCLUSIONI
Anche questo anno sarebbe stata meglio vederla in TV perché correndo non si ha occasione di vedere i primi; i veri top runners che possiamo ammirare solo in foto: