News
 

12/03/2010

VIA COL VENTO…AD OGNI COSTO TARA…di Nando Carnevali

 

nando carnevali

a.s. In anteprima mi scuso della minestra riscaldata, ma l’A.D.S.L. (Associazione dei soliti ladri) mi lascia spesso a piedi, comunque la puntata era registrata dalla settimana scorsa.. buon appetito…

Correre la classica di fine inverno è un sogno nel cassetto di tutti i runners italiani, è la Top Run più partecipata d’Italia e noi “romani” abbiamo la fortuna di avercela sotto casa e quindi di averla corsa più volte.

Nando Carnevali

Per questa “Tara” si sacrifica qualcosa, magari per migliorare di un secondo una precedente partecipazione o per dire “ego es”. Ella è una Gioconda misteriosa ma attraente e quindi imprevedibile. Io per correre “bene” questa gara ho rinunciato alla neve…alla nave…il Pres., in astinenza a San Patrignano per Lei, causa l’undicesimo, attratto dal suo profumo marino nei neuroni terrificanti in agitazione, ha perfino disertato, a sua insaputa, la nave dell’undicesimo dei 37 eroi... forse sarà anche squalificato per un anno per aver usufruito in nero di una borraccia personalizzata antivento, nascosta poi... udite dentro un trombone della banda musicale a palla.

DSC_2845


La corsa del visavì della rotonda di Fred è sempre un sogno ad occhi aperti!!! La Tre Comuni è dura , leale ma propedeutica, La Fiumicino è veloce, politicizzata dal comparuzzo del vino rosso, ma propedeutica, insomma tutte allenanti e vassalle dell’Ape Regina di Ostia, la testa a barra dritta è rivolta verso il mare dei diecimila. La mia prima corsa “vera” è stata proprio l’Ape regina. Andammo con due macchine per l’andata ed il ritorno di Arigliano. Al ritorno da Ostia, a bordo del carrofunebre del Pres. eravamo in cinque: io, l’allora nonPres. il Top tacito, Sanchez il desaparadisos e Tony Dall’Ara ora ex magro. Parlottavano fitto alla lavandaia fra di loro esperti runners: Aò au sedicesimu te pia a crisi e là tenghi da strigne i denti pè ‘rrivà au stadiu dell’Ostia Mare. Io novizio, munito a bordo perfino di una spremuta di arance sicule di Sidney, mi stavo impaurendo ed incazzato replicai: Aò ma si tenete paura vui deu sedicesimu io che tengo da fa!!Il Top tacito per rasserenarmi annuì con un cenno della testa... ed io: ho capito tutto obbedisco! Ora con l’era digitale abbiamo il torpedone sociale gratuito de Buraccittu, ci lascia usualmente assorti e ripieni a Largo Vespasiano e ci riprende a fine gara irriconoscibili sul lungomare di Ostia. Eravamo quasi cento orange molto concentrati e motivati; purtroppo quest’anno ho perso la foto aziendale ed il sacro rito Maori, a causa della Diavoletta della banana ed del mite Jerry il sadicus, i quali per caricarsi a palla consumano sempre antegara un caffè al Ginseng con peperoncino cremoso e bagno finale.

Mario Bonanno Rito Roma Ostia 2010


Lieve riscaldamento col sacerdote e poi ognuno nella propria gabbia dei cristiani per non tamponarci. Il Maori è solo e triste nella seconda gabbia dei leoni runners, noi in quella dei tapascioni sognatori. Inondati da una alluvione pelvica profumata continua alla San Fratello, prima della gara ognuno si concentra a modo suo per sognare il mare. Formiamo un gruppetto orange con la tenace Diavoletta, Jerry, Dr. Kildare e Emanuele della Bagaglino’s Maori Band con lo scopo di arrivare a record insieme. Dopo l’agognato starter incomincio lo “slalom speciale” per non tamponar alcuno fino al raccordo, poi al salitone di Morandi il gruppo si degrada, il primo traguardo che mi carica è transitare bene all’Undicesimo cavalleggeri orange, dove ritrovo la mia Sidney indaffarata con gli altri a servire bene gli atleti veri dopo la retta salita, rallegrati poi finanche dalle marcette della banda musicale di Colonna.

alessandra  e nicoletta


Little Big band di Colonna

Arrivano i desolati rettilinei sferzati da forti folate di vento freddo dal mare uggioso che avvolge e incurva il nostro corpo ed io, logorato dagli anni che volano, per difendermi mi butto a “slalom gigante” per cercare un’anima potente per “ farmi tagliare il colpevole vento”. Per un po’ ho seguito il Briatore della Tusculum, ma poi il suo passo “alla sentinella” si è inceppato e l’ho dovuto lasciare con dispiacere “al vento” del suo Bilionere. Intorno al quattordicesimo , correndo sotto la siepe del guardrail frangivento, usurpatore dei nostri sogni, noto aimè a terra svolazzante un volantino ancora del “compare di merenda del vino rosso” di Fiumicino, questo è un assillo pericoloso della zona marinara, avrei preferito vederlo correre con i suoi capelli al vento. Il solito formicolio al piede destro, con congelamento fin sotto il ginocchio, mi accompagna e mi ostacola fino al traguardo. Comunque al 19° avevo il tempo per abbattere il mio record di 1,50 orsono, al curvino a sinistra, dopo l’accumulo delle rimanenti forze psichiche e fisiche per il rush finale del record, appare immenso uno Zeus ciclone piovra “Lilia” che con i suoi lunghi tentacoli bungee Jumping avvolge con violenza il mio corpo stanco scaraventandomi verso il ciel, dove per fortuna mi ha soccorso il mio amico BirBon che a bordo della Mongolfiera Orange mi ha scaricato fino al finish in un deludente 1,57!

Nando Carnevali.

Record personale divorato via dal genio e dalla follia del vento “Lilia”, che ha travolto la mia sofferenza e testardaggine umana, fino al riapparire del fantasma dell’illusione del prossimo anno… et in refrain ”domani è un altro giorno”…voi chiamatele se volete …emozioni…Grazie e ciao.

p.s. Bliz tragicomici…

Verso il tredicesimo, in solitudine, a bordo strada ho rivisto con piacere e dispiacere il mio coetaneo, ex collega di lavoro e runner della Solidarietà, Libero, triste, ingrassato ed operato…l’ho abbracciato forte con amore ed ho pensato nella mia delusione di essere ancora un fortunato anche senza record…
Ramirez al 19° ha vinto a braccio di ferro col ciclone “Lilia” ed ha compiuto l’impresa alla faccia di….

Ramiro Bettini

Sto pensando di abbandonare tutto per fare il clochard orange da marciapiede…
Anche quest’anno gli organizzatori ci hanno riconosciuto l’oscar per l’undicesimo, corredando la bella medaglia con nastro nero ed orange…

bandiera e medaglia Roma Ostia

La Triade (K.P.BB)

 

© Copyright 2006 Running Evolution, tutti i diritti riservati.