Non riesco a prendere sonno

Non riesco a prendere sonno. Mi piacerebbe dire che è colpa dell’età non più verde. Oppure si tratterà, certamente, del caldo.

In realtà, penso alle implicazioni. Come in una trincea attendo la granata che farà collassare le difese. Anche se uno si nasconde in profondità, non ci sono difese contro la paura. Si narra che Mitridate, giorno dopo giorno, ha assunto dei veleni, per prevenire l’essere avvelenato. Così, in piccola parte, è morto ogni giorno. Per ironia della sorte quando ha voluto (dovuto) suicidarsi è stata necessaria una spada, dato che ormai era immune ai veleni.

Non riesco a prendere sonno. Per via delle implicazioni, cioè della cabala incombente. Ad ogni istante potrebbe uscire la combinazione negativa. Certo, potrebbe anche essere quella positiva. Ma chi – seriamente – ci crede? Quanti pensano che – davvero – arriverà la notizia del ricco zio miliardario che l’ha reso erede, o del superenalotto fortunato?

I battiti accelerati sono la evidente riprova: abbiamo paura. Forse è solo il frutto di una sfrenata immaginazione, ma i segni di pericolo imminente sono inequivocabili, per chi sa percepirli.

Come si combatte la paura?

Ci sono due metodi. Il primo è quello di abbandonarsi ad essa: una volta divenuta una ‘compagna’ abituale non c’è più nulla di cui preoccuparsi. Me lo diceva il mio istruttore nel corso per sminatori. Una volta che sei certo che puoi saltare in aria, il più è fatto. Cosa può succedere di peggio?

La seconda tecnica è quella di “sospendere” il giudizio. Ci si pensa quando la paura (che in sé non è “tangibile”) diventa un evento “materiale”. Allora, si reagisce. Si usano tutte le munizioni disponibili e, finite queste, si tirano anche gli anfibi, poi si combatte a mani nude. Ora non sono fantasmi, ma “cose” reali che possono essere affrontate al meglio delle nostre possibilità.

È tempo di camminare per le strade, guardare quello che ci circonda, incrociare le persone. Non temere nulla. Al momento, nessun fantasma può toccarci, se non siamo noi a permetterlo.

I fantasmi appaiono e svaniscono. Per il resto, siamo pronti.

Implicazioni.

 

I can’t get to sleep / I think about the implication / Ghosts appear and fade away.

There’s a fragile tension / That’s keeping us going / It may not last forever / Something so tragic we have to care.

[Colonna sonora: Men at Work, Overkill (The Max Steel Implications Remix); Depeche Mode, Fragile Tension (Kris Menace’s Universe Remix)]

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