Orange is the new run color

Non perdonerò mai agli amici di Podistica Solidarietà di aver scelto l’arancione come colore “sociale”. Per me (e non solo per me), l’orange è sinonimo di Running evolution.

Voi, giustamente, direte: “Ma, se sono nati prima loro, …il colore gli appartiene”. E avreste ragione. Solo che all’affetto non si comanda e – va detto– l’affetto è sempre “parziale” e non oggettivo. Aggiungo inoltre che l’”arancione” dei Running non è un arancione qualsiasi ma è (era) quella particolare nuance “fluo” che consentiva di distinguersi anche nella notte più buia. Pur senza luna in cielo, l’arancio si vedeva. Eccome.

Progressivamente, la tonalità è diventata più “ordinaria” e da qui, il mio evidente moto di rammarico.

Il nostro sindaco, interrogato ai suoi tempi, sul tema allargò le braccia sconsolato: quel colore, non si sa per quale accidenti tecnico, non lo fanno più.

Nella mia collezione di magliette (e canotte), compaiono i modelli successivi, tra i quali la versione del “decennale” che piace davvero a tutti. Ricordo ancora, il giorno del “compleanno” alle Ville Tuscolane dove, non c’era Podistica che tenesse e l’arancione era uno ed uno solo.

Il colore ora è tendente allo scuro, affinché – anche di notte – si passi inosservati. Probabilmente perché “sfina”, lo scuro caratterizza da tempo le donzelle che, infatti, mi sa che in arancione non ci si vedono proprio.

Tutta la fesseria sulla quale vi sto importunando da qualche minuto non è priva di un “perché”. Ed ecco qual è.

Come avrete notato è nata una nuova rubrica su questo sito – di cui sono grato a tutti voi – che, dall’alto (o basso) di quanto sono in grado di scrivere, si intitola, non a caso, “Orange is the new run color”. (Prima che me lo diciate si può scrivere anche “Orange is the new running colour”, ma mi piaceva di più la versione “sincopata”).

Ecco spiegato il mio evidente astio nei confronti di Podistica che mi guasta una idea apparentemente ben pensata.

Potrei chiudere qui, ma il Presidente mi paga un tanto a parole e, quindi, tornando a noi, vi racconto che questo colore ha un significato per nulla disprezzabile. Sapiente mix di rosso e giallo, riduce l’impatto del “rosso” ed evidenzia la positività del “giallo”.

L’arancione che, originariamente non aveva neppure un nome (era una variante ‘scarica’ del rosso), nella cromoterapia favorisce, nelle persone, la crescita dell’ottimismo, dell’estroversione e della spontaneità. E’ il simbolo della salute e della ricchezza di energia (non a caso, nelle confezioni dei farmaci che comprendono magnesio e potassio, o, comunque, integratori, è il colore prevalente). Per il nostro cervello è un colore associato all’estate, al sole ed a quanto di bello si può fare all’aria aperta.

Ora sapete perché se si corre in “arancione” la strada vi sorride.

Sorride anche ai podisti di Podistica, ma non si può avere proprio tutto.

[P.S.: Per non inflazionare il sito (resto sempre un ospite), è riservata ad Anto la scelta dei pezzi da proporre “in prima pagina”. Gli altri compariranno, senza troppi clamori (spero), nella rubrica. Ogni tanto fate una visitina…]

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